È vero, ci siamo fatti attendere un pò ma questo numero del giornalino ha un peso diverso per noi e per i nostri studenti. Non è solo una raccolta di articoli: è un viaggio tra le emozioni che solo la scuola è capace di offrire con incontri che aprono la mente, Dante e Spinoza che parlano d’amore, Epicuro che ci ricorda come “scegliere la felicità”, una lezione di geopolitica pensata da una adolescente ucraina, le esperienze a scuola e le vittorie conquistate su palcoscenici nazionali, il valore del confronto grazie al programma Erasmus +, la voce di chi da anni lavora con noi nel ruolo di educatore professionale. Tra corridoi rumorosi, aule piene e scambi di opinioni è nata questa edizione, lavoro corale di un’intera comunità scolastica che si è messa in moto per raccontare e raccontarsi, in cui il filo invisibile delle emozioni attraversa ogni pagina.
Abbiamo dato spazio all’entusiasmo di chi ha scritto per la prima volta, alla curiosità di chi ha fatto domande, alla passione di chi ha voluto raccontare la propria lettura del mondo. E poi c’è qualcosa di più difficile da nominare: forse una lieve nostalgia e la consapevolezza che ogni numero rappresenta anche una chiusura, un passaggio, un piccolo arrivederci.
Ci congediamo, infatti, con una novità a cui teniamo particolarmente: l’annuario delle classi quinte, uno spazio per chi sta guardando con adrenalina e un pizzico di paura al futuro, consapevole che a scuola non si sta poi così tanto male…
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